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  • Quirino Piccirilli

E' tutta colpa del Covid?

Titolo volutamente provocatorio, ma non è stata tutta colpa del covid-19, anche se ha fatto sicuramente la sua parte nel provocare le tante chiusure d'impresa nel 2020. I numeri parlano chiaro! E' stato presentato da iCribis il nuovo report, La demografia delle aziende in Italia: le cessate nel 2020.

I dati riportati, sui quali non si hanno dubbi data l'autorevolezza della fonte, raccontano che il numero totale di chiusure avvenute nel 2020 è del 3% superiore al 2019, inoltre il 34,8% si è registrato nei mesi di gennaio e febbraio 2020, cioè in periodo pre-covid.


Certamente la pandemia ha facilitato lo sviluppo delle 306.000 chiusure, ma oltre un terzo è dovuto ad altri problemi. A partire dal 2008, si è registrato un numero sempre crescente di attività cessate, fino ad arrivare a febbraio 2020.


Non voglio giocare con numeri e percentuali per una statistica così dolorosa, ma evidenziare che quando si è manifestato il covid-19, eravamo in una lunga coda di depressione dei mercati iniziata in Italia nel 2008. Era già cambiato molto nel modo di fare impresa, di sviluppare e gestire i clienti e presentare le proprie offerte, ma solo pochissime imprese si stavano adeguando e cominciavano a recuperare il fatturato perso, quando la pandemia ha accelerato i tempi provocando la terribile crisi che stiamo vivendo. Crisi sanitaria che ha inasprito la crisi economica già in stato avanzato.


Le imprese che hanno modificato il loro business model adeguandosi ai nuovi paradigmi del mercato, riescono a sviluppare reddito con una ritrovata competitività, e noi lo vediamo ogni giorno.

Non c'è altro da fare, non c'è altro da dire, bisogna avere il coraggio di cambiare, ma ne occorre molto di più nel continuare a fare finta di niente!



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